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Disturbi del Sonno Vergiate Varese Novara

OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno)

L’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) consiste in una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno.

Sintomi: Tale fenomeno determina un’alterazione qualitativa del riposo notturno che può portare alla comparsa di sintomi durante la veglia come l’eccessiva sonnolenza diurna e la stanchezza. Nei casi più severi l’OSA può rappresentare, inoltre, un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cardiologiche e neurologiche.

I sintomi più comuni da prendere in considerazione sono: il russamento abituale e persistente (ogni notte da almeno sei mesi), evidenza di pause respiratorie durante il sonno riferite dal partner di letto, la comparsa di riposo notturno non ristoratore, l’insonnia, l’eccessiva sonnolenza con addormentamento non intenzionale durante le ore diurne, la fatica o la difficoltà a concentrarsi durante le abituali mansioni della vita quotidiana. Presenza di patologie che possono associarsi alle apnee ostruttive durante il sonno come l’obesità, l’ipertensione arteriosa sistemica, diabete.

Fisiologicamente il sonno induce uno stato di rilassamento della muscolatura del organismo. Quando la perdita del tono muscolare risulta eccessiva, le pareti delle vie aeree superiori (ipofaringe), iniziano a vibrare producendo in questo modo il fenomeno del russamento. In condizioni estreme si può verificare un vero e proprio collasso delle pareti sino all’interruzione completa del respiro. In questo caso il nostro cervello interrompe transitoriamente il sonno con un risveglio, ciò comporta il recupero di un adeguato tono muscolare ponendo fine al fenomeno dell’apnea. Tale meccanismo, indispensabile per il ripristino della pervietà delle vie aeree, determina, tuttavia, un’alterazione della qualità del sonno.

I pazienti che soffrono di OSAS, spesso, non hanno consapevolezza della loro patologia poiché le interruzioni del respiro sono appunto associate al sonno durante il quale lo stato di coscienza risulta assopito. Al risveglio mattutino, tuttavia, può essere presente, sovente, la sensazione di un riposo notturno non ristoratore, possono comparire, inoltre, sintomi come l’eccessiva sonnolenza, la stanchezza, caratteristiche espressioni di una cattiva qualità del sonno.

Casistica: La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno risulta essere un disturbo estremamente frequente. Si stima che interessi il 24% della popolazione di sesso maschile ed il 9% della popolazione di sesso femminile di mezza età. Tuttavia solo nel 4% degli uomini e nel 2% delle donne il disturbo presenta caratteristiche di gravità tali da giustificare un intervento terapeutico.

Diagnosi: Innanzitutto è fondamentale rivolgersi ad un Medico Esperto qualificato Otorinolaringoiatra in disturbi respiratori in sonno ed effettuare una prima visita.

L’indagine strumentale considerata gold standard per fare diagnosi di OSA è la polisonnografia. Si tratta di un esame non invasivo che consiste nella registrazione, durante una notte, di tutti i parametri cardiaci e respiratori, dello stato di ossigenazione del sangue dell’attività cerebrale e del tono muscolare. E’ possibile giungere ad una diagnosi di OSAS anche mediante l’esecuzione di indagini meno sofisticate, con un monitoraggio cardio-respiratorio o poligrafia, che non prevedono l’applicazione di sensori elettroencefalografici per lo studio del sonno.

Terapia

La scelta terapeutica più appropriata per il controllo delle apnee ostruttive durante il sonno deve necessariamente tener conto di diversi fattori tra cui l’entità del disturbo respiratorio in sonno, la gravità dei sintomi associati, la coesistenza di altre condizioni morbose, l’aderenza del paziente alla terapia proposta.

Molto utile può risultare, innanzitutto, seguire un corretto stile di vita: evitare, per esempio, l’assunzione di alcolici soprattutto se nelle ore serali, l’utilizzo di sedativi prima di andare a dormire, praticare un regolare esercizio fisico, smettere di fumare e, in presenza di eccesso ponderale, ridurre il peso corporeo.

L’indicazione ad eseguire una terapia è presente se l’OSAS risulta essere severa, o quando le apnee ostruttive durante il sonno si associano alla comparsa di sintomi e/o a copatologie (diabete, ipertensione arteriosa, l’infarto acuto del miocardio, l’ictus-cerebri). Il controllo delle apnee ostruttive durante il sonno in queste categorie di pazienti riduce il rischio di eventi di natura ischemica.

CPAP: Si tratta di un dispositivo che genera un flusso di aria continuo a pressione positiva in grado di impedire il collasso delle pareti delle vie aeree superiori.

Dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD).

Chirurgia:  che è da considerarsi un approccio terapeutico indicato in un numero limitato e ben selezionato di pazienti.

Articolo a cura di Dr. Elena Francesca BERNARDINI Medico Chirurgo Specializzato in Otorinolaringoiatria Esperto qualificato ORL in disturbi respiratori in sonno

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