ArabicChinese (Simplified)EnglishFrenchGermanItalianSpanish
Contattaci
Vergiate (VA) +39 0331 948033

Mastoplastica additiva: cose da sapere prima di rifarsi il seno

Mastoplastica additiva vergiate varese

La mastoplastica additiva è tra gli interventi di chirurgia plastica estetica più diffusi e più desiderati dal pubblico femminile. Essa consiste nell’inserimento di una protesi di contenuto siliconico nella regione pettorale per l’aumento delle dimensioni del seno. In questo breve articolo si analizzeranno 5 consigli e curiosità sulla mastoplastica additiva.

Mastoplastica additiva e forma delle protesi

Esistono basicamente 2 forme di impianti mammari.

  • Le protesi tonde che hanno una larghezza uguale alla loro altezza e sono indicate in quelle pazienti che desiderano un polo superiore pieno (per intenderci la parte di seno che si vede quando si indossa un top abbastanza scollato)
  • Le protesi anatomiche (o a goccia) che permettono di ottenere un risultato più naturale con un polo inferiore più espanso ed un profilo più armonico, elegante e meno esagerato rispetto alla protesi tonda.
  • Recentemente, inoltre, sono state introdotte le cosiddette protesi ergonomiche, ovvero impianti che se in posizione clinostatica (orizzontale) si comportano come protesi tonde, mentre in posizione ortostatica (verticale), grazie alle particolari proprietà del gel di silicone al suo interno, assumono una forma più a goccia.
Mastoplastica additiva e misura della protesi

Molte pazienti arrivano alla visita con il chirurgo plastico portando foto di decolleté di persone famose o modelle, o chiedendo una protesi di un certo volume. In realtà il volume della protesi è la caratteristica meno importante ed è il risultato della sua larghezza, altezza e proiezione.

La misura più importante per la scelta di una protesi è rappresentata dalla sua base (cioè quanto è larga). Questa misura viene calcolata a seconda di quanto è larga la base della mammella della paziente. La larghezza della protesi non deve mai superare la larghezza della mammella in quanto in caso contrario per inserire una protesi di una dimensione eccessiva si finirebbe per stravolgere completamente l’anatomia fasciale e muscolare della regione pettorale con relativo aumento delle possibili complicanze.

Per diminuire drasticamente queste possibili complicanze è quindi necessario scegliere una protesi che sia adatta alle misure anatomiche della paziente.

Mastoplastica additiva e post operatorio

Non appena terminato l’intervento di mastoplastica additiva si innesca un processo infiammatorio dovuto al trauma della chirurgia. Questo provoca edema, che fa apparire il seno gonfio e molto abbondante soprattutto nelle prime 2 settimane. Durante il periodo successivo questo liquido viene assorbito gradualmente mostrando un risultato che si avvicina a quello finale.

Solitamente sono necessari almeno 3 mesi per avere un’idea precisa e definita dell’aspetto del seno di una paziente.

Altre piccole modificazioni del risultato, inoltre possono occorrere fino ai 12 mesi.

Dunque è importante essere pazienti e seguire le indicazioni del proprio chirurgo plastico per una guarigione senza preoccupazioni.

Mastoplastica additiva e allattamento

Molte donne credono che sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva significhi non poter allattare dopo la gravidanza. In realtà questo non è sempre vero in quanto molte volte la parte di ghiandola mammaria, dove sono contenuti i dotti responsabili della secrezione del latte, non viene praticamente manipolata in quanto la protesi viene posta per gran parte al di sotto del muscolo (mastoplastica dual plane).

Diverso è il discorso se sia indicato o meno sottoporsi ad una mastoplastica additiva avendo il progetto di diventare mamma in breve tempo. In questo caso bisogna tenere conto che l’allattamento, soprattutto per lunghi periodi, può modificare la forma e la consistenza della ghiandola mammaria modificandone l’aspetto. In questo caso, per correggere queste modificazioni, potrebbe essere necessaria una mastopessi, cioè un riconfezionamento ed un lifting del cono mammario,

Mastoplastica additiva e mammografia

È pensiero comune che una protesi possa causare problemi a una donna che segue i periodici controlli mammografici.

In realtà le moderne protesi di eccellente qualità sono completamente radiotrasparenti e non disturbano in nessun modo l’esecuzione di una mammografia.

Nonostante questo è sempre utile informare preventivamente il radiologo della presenza di una protesi mammaria in modo che possa adottare proiezioni apposite che possano evidenziare in maniera migliore il parenchima mammario.

Articolo a cura del Dott. Igor Pellegatta, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

Se desideri ulteriori informazioni  oppure prenotare una prima visita specialistica dal Dr. Igor Pellegatta CONTATTACI SUBITO, sarai ricontattato entro 24 ore da un nostro responsabile di servizio.

scrivici subito cervicale vergiate varese   CHIAMA al  0331948033

Al Centro Specialistico San Martino sito a Vergiate (Varese), raccordo tra i principali ospedali della provincia (Gallarate, Varese, Angera, Cittiglio, Busto Arsizio, Arona, Novara, Biella, Vercelli), facilmente accessibile dall'autostrada A8 Milano Laghi uscita Sesto Calende/Vergiate e a 15Km dall'aeroporto di Milano Malpensa, è attivo il servizio di Medicina Estetica. La struttura, sita al piano terra, è dotata di ampio parcheggio.

Summary
Lucia Delpini
Review Date
Reviewed Item
Mastoplastica Additiva
Author Rating
51star1star1star1star1star